Le tombe della Rupe di S. Paolo: un nuovo percorso di visita del Sepolcreto della via Ostiense
Giornate Europee del Patrimonio 2026

Visita a cura di Cristina Carta
Un nuovo percorso di visita lungo il fronte stradale e attorno a un cortile interno, che illustra differenti tipologie funerarie, testimoni del passaggio dal rito dell’incinerazione a quello dell’inumazione nel corso del II secolo d.C.
L’area archeologica apre al pubblico a conclusione dell’intervento di messa in sicurezza, restauro e valorizzazione realizzato con finanziamenti PNRR Caput Mundi, che ha permesso di restituire leggibilità al complesso funerario, grazie anche al nuovo allestimento e a un'illuminazione scenografica.
Scoperte tra il 1932 e il 1933 durante l'ampliamento della via Ostiense, le tombe mostrano l'evoluzione dei riti funerari. Nella fase più antica prevalgono i colombari, tombe collettive dotate di nicchie per urne cinerarie. Con la diffusione dell’inumazione le strutture vengono riorganizzate, con una tendenza a saturare gli spazi: compaiono arcosoli (grandi nicchie con incasso per sarcofagi), formae (sepolture sovrapposte) e tombe a tempietto.
Nel 1953, il crollo di una parete svelò una camera funeraria con tre nicchie affrescate e sepolture sovrapposte (II-III sec. d.C.). Gli affreschi originali, custoditi al Museo di Porta S. Paolo, sono stati riprodotti a grandezza naturale nel nuovo percorso espositivo.
Prenotazione obbligatoria allo 060608.
Max 10 partecipanti. L’attività è adatta a persone con mobilità ridotta. Appuntamento: via Ostiense s.n.c. (Parco Schuster)
Organizzazione: Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
Sabato 26 settembre 2026
ore 10.00, durata 60 minuti
Visita guidata gratuita. Biglietto di ingresso secondo tariffazione vigente, gratuito con MIC card e negli altri casi previsti
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