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Passeggiate, parchi e giardini

Statua equestre di Carlo Alberto realizzata da Raffaele Romanelli

Il giardino si trova di fronte al lato del Quirinale, lungo la via omonima. Costituisce, con il vicino Giardino di S.Andrea al Quirinale, un piacevole spazio di verde nel centro della città. Il giardino del Quirinale, creato per la visita a Roma dell'imperatore Guglielmo II nel 1889, è caratterizzato da una grande statua equestre di Carlo Alberto.

Parco di S.Alessio

Il giardino, situato tra il convento di S. Sabina e quello di S. Alessio, è uno splendido terrazzo affacciato sulla città, con un impianto ottocentesco di gusto paesistico, ombreggiato da alberi e con parterres erbosi.

Il giardino di S.Andrea al Quirinale

Il giardino di S.Andrea al Quirinale, collocato lungo la via del Quirinale tra le chiese di S. Andrea e di S. Carlino alle Quattro Fontane, occupa il luogo dell'orto-giardino, con arredi e fontane del complesso conventuale di S.Andrea. Ombreggiato e ben conservato è una piccola oasi di verde nel centro storico della città. Il giardino venne realizzato dal giardiniere reale Giuseppe Roda nel 1888 e aperto al pubblico nel 1969.

Il Casale del Giannotto

Il parco del Pineto Sacchetti comprende una zona pianeggiante a pineta, lungo la via che da esso prende nome, e una grande vallata, denominata Valle dell'Inferno. Al suo interno sono attualmente visibili solo due casali dalle semplici architetture, destinati a divenire, dopo il restauro, centri di documentazione e didattica per la conoscenza del parco, mentre nulla resta dell'edificio realizzato da Pietro da Cortona per la famiglia Sacchetti nel XVII secolo.
 Parco pubblico a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, gestito dall'Ente Regionale Roma Natura, il Parco del Pineto, costituisce oggi un'oasi naturalistica di grandissima importanza (vi sono state censite ben 600 specie vegetali e 71 specie di uccelli).

Parco degli Scipioni, viale principale

Il Parco degli Scipioni copre un'area compresa tra le antiche vie Latina e Appia (ora via di Porta San Sebastiano), all'interno della cerchia delle Mura Aureliane. È il frutto di una sistemazione archeologica che ha recuperato e valorizzato due importanti testimonianze funerarie dell'antica Roma: il colombario di Pomponio Hylas e il sepolcro degli Scipioni. Un lungo viale centrale che parte dall'ingresso di via di Porta Latina attraversa il Parco incrociando viali collaterali. Alberi ad alto fusto, pini e cipressi, e piante mediterranee, lecci, allori e mirti, fiancheggiano i resti archeologici. D'estate il parco ospita iniziative e manifestazioni per bambini e ragazzi.

Parco di Colle Oppio, ruderi delle Terme di Traiano

Il Parco del Colle Oppio si estende sull'area dell'omonimo colle, uno dei sette del primitivo Septimontium di Roma, ed alterna ampie zone di verde a resti monumentali di grande importanza e interesse, come il padiglione della Domus Aurea neroniana, le Terme di Tito e quelle di Traiano.
 Nel 1871, nell'ambito delle programmazioni urbanistiche rese necessarie dalle nuove esigenze di Roma capitale, l'area venne destinata a giardini pubblici. Ma fu solo nell'ambito dei programmi urbanistici della Roma mussoliniana, caratterizzati dall'esaltazione del passato imperiale e dal forte interesse per il verde pubblico, che le pendici del Colle Oppio assunsero, in due differenti fasi, il loro assetto attuale.

Parco della Mole Adriana

Il parco, realizzato negli anni Trenta, prende il nome dal mausoleo fatto edificare dall’Imperatore Adriano nel 134-139 d.C. e venne trasformato nei secoli successivi in fortezza pontificia di Castel S.Angelo. Nel 1911 l’area, inserita nell’itinerario dell’Esposizione Universale di Roma, fu trasformata in parco. L’attuale configurazione conserva le caratteristiche del progetto originario, che prevedeva l’estensione del doppio filare d’alberatura attraverso l’inserimento di aiuole geometriche, allineate lungo il perimetro della cinta quadrata e un sistema di aiuole triangolari, collocate nella piazza d’Armi. In quella occasione venne inoltre previsto un nuovo sistema di collegamento delle diverse aree del giardino, esteso su differenti livelli, attraverso due scalinate imponenti, coronate da esedre, situate di fronte ai bastioni, che ancora oggi risaltano per la loro monumentalità.

Parco di S. Gregorio al Celio

Il Parco di S.Gregorio al Celio, ricavato dall'antico orto del monastero di S.Gregorio, si estende sul versante occidentale del Celio, delimitato a est dalla Villa Celimontana, a sud dal Semenzaio Comunale, ad ovest dalla Passeggiata Archeologica (via Valle delle Camene) e a nord dal complesso conventuale dei SS. Andrea e Gregorio Magno al Monte Celio. Vi si accede tramite una scalinata che, dalla salita di S.Gregorio costeggiata da ulivi, porta ad uno slargo, che costituisce la parte centrale del parco.

veduta del parco di S.Sebastiano

Il Parco di S. Sebastiano si estende lungo il tratto finale del tracciato urbano dell'antica Via Appia, ricalcato dall'attuale via di Porta S. Sebastiano. Sul lato di via di Porta S.Sebastiano, si trovano la chiesa di S.Cesareo e la casa del Cardinal Bessarione. L’area del parco fu consegnata dal Demanio al Governatorato con la convenzione del 21 aprile 1925, come seconda zona della Passeggiata Archeologica di Roma.

Parco Nemorense, il laghetto

Il Parco Nemorense, realizzato nel 1930, conserva a tutt'oggi sia l'originario impianto che la funzione di parco "di quartiere" per cui era stato creato. E' attrezzato con giostre, giochi per bambini e campi di bocce.
 Si trova nella zona residenziale tra via Nemorense e l'asse viario Corso Trieste- viale Eitrea.
 Il Parco è chiamato anche Virgiliano in quanto inaugurato nell'anno del bimillenario del poeta latino Virgilio.

Parco Savello

Parco Savello, più noto come Giardino degli Aranci, è un piccolo terrazzo sull' Aventino che affaccia sul Tevere. Da questo angolo, tra i più amati e frequentati della città, si gode una delle viste più belle di Roma. Il parco si estende nell'area dell'antico fortilizio eretto dalla famiglia dei Savelli tra il 1285 e il 1287 presso la chiesa di Santa Sabina sull'Aventino, su un preesistente castello fatto costruire dai Crescenzi nel X secolo.
 L'attuale giardino fu realizzato nel 1932 da Raffaele de Vico, dopo che già agli inizi degli anni Venti del '900, con la nuova definizione urbanistica dell'Aventino, era stato previsto di destinare a parco pubblico l'area che i padri Domenicani della vicina chiesa tenevano a orto.

I busti lungo la passeggiata del gianicolo

La Passeggiata del Gianicolo, da cui si gode uno dei panorami più suggestivi del centro storico di Roma, è costituita da due grandi viali alberati da platani, costeggianti la Villa Aurelia, che si riuniscono nel piazzale Garibaldi per proseguire in un'unica strada che scende a tornanti verso la chiesa di Sant'Onofrio, realizzata a completamento della Passeggiata nel 1939. L'area, teatro delle vicende eroiche dei combattenti per la Repubblica romana nel 1849, fu trasformata nel 1883 dalle nuove istituzioni italiane in passeggiata pubblica e dedicata alla memoria della Difesa di Roma. Ai bordi dei viali sono collocati i busti dei garibaldini illustri che hanno combattuto per la difesa di Roma nel 1849.

Passeggiata del Pincio, busti di uomini illustri

La passeggiata del Pincio, situata tra piazza del Popolo, Villa Medici e il Muro Torto, con un collegamento diretto a Villa Borghese attraverso via delle Magnolie, venne concepita dall'amministrazione napoleonica, insediata a Roma dal 1810, per soddisfare molteplici esigenze di natura urbanistica e sociale: da un lato la sistemazione della stessa piazza del Popolo come ingresso principale a Roma da Nord, dall'altro l'esigenza di dotare la "seconda città dell'impero" di uno spazio urbano finalizzato alla ricreazione e alla salute del popolo.
 Portata a compimento tra il 1811 e il 1823, la Passeggiata è stata, fino alla metà del Novecento, il vero e proprio parco cittadino, la promenade urbana, il giardino del popolo romano che ha potuto gustarvi innumerevoli eventi e spettacoli, dalle girandole pirotecniche e dai concerti della banda del maestro Alessandro Vessella, a cavallo tra Ottocento e Novecento, fino agli appuntamenti musicali odierni. Ancora oggi è meta di passeggiate e il piazzale Napoleone, che si affaccia su Piazza del Popolo, è luogo prediletto dai romani e dai turisti.

Villa Balestra

L'attuale giardino pubblico di Villa Balestra con vista sul Parco di Monte Mario è quello che resta della splendida villa cinquecentesca adagiata sulla sommità dei Monti Parioli al di sopra del tratto iniziale di viale Tiziano.

Villa Fiorelli

L'odierna Villa Fiorelli, parco pubblico dal 1931, occupa la parte centrale dell'antica proprietà Fiorelli, in origine ubicata lungo il lato sinistro della via Tuscolana. Degli edifici originali non è rimasto più nulla . E' oggi una piazza-giardino frequentata dagli abitanti della zona.

Villa Glori, l'altare dedicato ai caduti della Grande Guerra

Villa Glori, situata sulla collina che domina l’ansa del Tevere, immersa tra i due quartieri limitrofi Parioli e Flaminio, ha una configurazione particolarmente irregolare, di giardino naturale e persino un po’selvaggio, dalla parte di viale Pilsudski, e di parco idealmente progettato secondo un tracciato regolare, scandito da vialetti ombrosi, immerso nel verde mediterraneo di pini, querce, ippocastani ed ulivi, puntigliosamente allineati a filari. Aperto al pubblico nel 1924 su progetto dell’architetto De Vico, venne dedicato, come evoca il nome “Parco della Rimembranza”, ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Su iniziativa del Comune di Roma, nel 1997 sono state inserite nel parco alcune installazioni di artisti contemporanei, tra cui opere di Uncini, Canevari, Castagna, Dompè, Staccioli e Kounellis, che costituiscono un felice esempio di inserimento nella natura di opere d’arte.

Villa Grazioli

Dell'originario parco di Villa Grazioli rimane oggi solo un piccolo giardino pubblico con vialetti ghiaiati e aiuole erbose, ombreggiate da pini, situato tra via Panama e via Salaria, non distante da Villa Ada Savoia. Il giardino è separato dall'edificio della villa dalle moderne palazzine, realizzate in seguito alla lottizzazione dell'area a partire dagli anni Venti del 1900.

Villa Veschi

Villa Veschi rappresenta un interessante esempio di quei complessi residenziali realizzati dalla borghesia imprenditrice romana agli inizi del Novecento. Attualmente solo la parte inferiore del parco è aperta al pubblico, mentre il Casino Nobile è di proprietà privata.