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Sepolcro di largo Talamo

Sepolcro di largo Talamo

Il sepolcro fu rinvenuto nel 1935 in viale S. Lorenzo angolo via dei Sardi, lungo l’antico tracciato della via Collatina, e successivamente ricostruito nella collocazione attuale.

Il sepolcro di Largo Talamo fu rinvenuto nel 1935 in viale S. Lorenzo angolo via dei Sardi, lungo l’antico tracciato della via Collatina, che coincide con l’odierno vicolo di Malabarba, e successivamente ricostruito nella collocazione attuale. Accanto gli si erano appoggiati colombari, mentre in epoca relativamente recente al di sopra vi erano stati costruiti altri edifici.

Originariamente il monumento era composto da un basamento parallelepipedo interamente rivestito da lastre di travertino, su cui si impostava un tamburo cilindrico: la fronte era ad Ovest mentre l’ingresso era situato a Sud.

Il basamento è alto m 2,70, ed ha i lati di m 5,70; lungo la fronte correva un sedile con elementi a rilievo a zampa di leone con la funzione decorativa; alle estremità del primo filare di blocchi di travertino sono incise in due cartigli (piccole lastre) le dimensioni del monumento: IN FR(ONTE) P(EDES) XXXII, IN AGR(O) P(EDES) XX (Fronte strada piedi 32, nel senso della profondità piedi 20). Sulla fronte la maggiore lunghezza del lato era data dalla presenza di un piccolo vano che fungeva in origine da vestibolo (successivamente riutilizzato come colombario, e poi completamente interrato). Della cella circolare manca il pavimento, mentre è parzialmente conservato il bancone che correva tutt’intorno. Conservati anche i pilastri di travertino sormontati da pulvini su cui si impostava la copertura a volta andata distrutta. Tra i pilastri vi sono delle nicchie con incassature rettangolari ( formae), nelle quali, al momento della scoperta, furono trovati due cinerari ed una sepoltura ad inumazione. La cella è costruita in cementizio con paramento di opera reticolata, rivestita da intonaco parietale dipinto: la parete ed il bancone hanno fondo rosso con fasce più scure e rombi formati da festoni di foglie e fiori, i pilastri in bianco e fasce scure agli angoli. La parte superiore della parete è decorata da una fascia con cespi di foglie e fiori, sormontante un’altra più stretta con un fregio di quadratini con punto al centro.

Sopra le nicchie si riconoscono al centro ghirlande sospese su nastri.

La tipologia dell’edificio funerario, le tecniche costruttive e decorative indicano per il monumento una cronologia alla prima metà del I secolo d.C.

All’interno della cella furono trovati due sarcofagi di terracotta murati e rivestirti di intonaco di epoca posteriore: i 5 bolli doliari delle murature di rivestimento sono databili al II-III secolo.

Pressoché al centro della camera sepolcrale sul pavimento vi è un pozzo circolare, coperto da una lastra in travertino.

Al momento della scoperta durante lo sterro dell’ambiente completamente interrato furono trovati numerosi oggetti: un’ara, statuette, vasi fittili e in vetro, anelli.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Largo Eduardo Talamo
Orario

 

Informazioni e prenotazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00)