RINVIATO: Educare alle mostre, educare alla città - Donne in Luce

Immagini e presenze femminili nell’Archivio dell’Istituto Luce

Donne in luce. Immagini e presenze femminili nell’Archivio dell’Istituto Luce
Data: 
11/03/2020
Luogo: 

Teatro dei Dioscuri - via Piacenza, 1

Abstract: 

Incontro a cura di Annabella Gioia.

Nel rivisitare i cinegiornali Luce si può comprendere tutta la portata di uno strumento al servizio del regime, uno strumento che registrava riti e simboli dell’ideologia fascista. Le scarse presenze femminili nei filmati rientrano, e trovano ragione, nei modelli elaborati dal regime che prevedevano per le donne ruoli subalterni e tradizionali, funzionali all’interesse dello Stato e alla sua politica demografica. Ogni occasione di visibilità, individuale o collettiva, appare infatti controllata per evitare contrasti con i modelli femminili del fascismo, anche se la mobilitazione della “nuova italiana” nelle organizzazioni di massa del partito è ormai una realtà. Questa contraddizione tra tradizione e presenza pubblica delle donne attraversa la storia del regime, è l’immagine di un conflitto irrisolto tra ansia di modernità e richiamo al passato. Nel dopoguerra il giornalismo cinematografico riprende con la Settimana Incom che dal 1946 al 1965 racconta l’Italia repubblicana. Rispetto al Luce non è molto diverso il suo intento divulgativo, anche se non ci sono più i toni dei filmati propagandistici del regime. E’ un tipo di giornalismo con implicita vocazione filogovernativa che lascia in secondo piano gran parte della società. Fino al 1954, in assenza della televisione, è la Incom a produrre immagini di una “Italia in cammino”, ma con il diffondersi del mezzo televisivo inizia un percorso che la porterà a perdere il suo ruolo e a scomparire.

L’incontro,  durante il quale saranno proiettati filmati storici dell’Istituto LUCE selezionati per l’occasione,  è realizzato nell’ambito della collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà s.r.l. per il programma “Educare alle mostre, educare alla città”.

L’incontro è valido per la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola sulla piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR, nell’ambito dell’iniziativa formativa FONTI AUDIOVISIVE DELL’ISTITUTO LUCE PER LO STUDIO DI ROMA.

Annabella Gioia, già docente di Storia e filosofia nei licei, ha ricoperto, dall’ottobre 1996 al marzo 2016, la carica di direttore scientifico dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza; attualmente è membro del suo Comitato Direttivo. Fa inoltre fa parte del Comitato scientifico dell’associazione “Arte in memoria”. Ha svolto attività di ricerca didattica, di formazione, di progettazione e realizzazione di convegni e seminari. Le sue pubblicazioni e le sue ricerche hanno riguardato in particolare l’insegnamento della contemporaneità, la storia delle donne, il rapporto tra storia e memoria. Ha pubblicato il volume Donne senza qualità. Immagini femminili nell’Archivio storico dell’Istituto Luce (FrancoAngeli, 2010).

Informazioni: 

Info e prenotazione
Tel. 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Prenotazione obbligatoria: max 70 persone.

Orario: 

Mercoledì 11 marzo 2020
ore 16.00 

Le date degli appuntamenti potrebbero subire variazioni che saranno indicate sulle pagine web della Sovrintendenza e del Sistema Musei Civici e comunicate tramite e-mail.

Biglietto d'ingresso: 

Incontro gratuito con prenotazione obbligatoria.

È previsto il rilascio dell’attestato di formazione.

CREDITI FORMATIVI SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA
La partecipazione a cinque incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Studi storico-artistici (triennale); Storia dell’arte (magistrale); Storia, Antropologia, Religioni (triennale); Scienze storiche (Età moderna-Età contemporanea / magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”
La partecipazione a 9 incontri, attestata, dà diritto agli studenti del Corso triennale in Beni Culturali (Archeologici, Artistici, Musicali e dello Spettacolo) al riconoscimento di 3 crediti formativi.
Gli studenti possono partecipare anche soltanto a 3 o 6 incontri con il riconoscimento rispettivamente di 1 o 2 crediti formativi.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE
La partecipazione a sei incontri, attestata, dà diritto agli studenti dei Corsi di: Scienze dell’Architettura (triennale); Architettura-Progettazione architettonica(magistrale); Architettura-Progettazione urbana (magistrale); ArchitetturaRestauro (magistrale), al riconoscimento di due crediti formativi universitari.

ACCADEMIA DI BELLE ARTI
La partecipazione ad otto incontri, attestata, dà diritto agli studenti al riconoscimento di due crediti formativi.

Prenotazione obbligatoria: 

Organizzazione: 

Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ufficio attuazione del programma delle attività di catalogazione e attività didattiche.

Progetto ideato e curato da Nicoletta Cardano.

Il ciclo Scienza a Roma: storie di donne è ideato e curato da Federica Favino, Dipartimento di Storia, Culture, Religioni - Sapienza Università di Roma.
Il ciclo La città delle donne è ideato e curato dalla Società Italiana delle Storiche.
Collaborano alla realizzazione del programma i Volontari del Servizio Civile Nazionale, progetto della Sovrintendenza Capitolina “Educhiamo insieme 3.0”

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