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Fontana di piazza d'Aracoeli

Fontana di piazza d'Aracoeli

Costruita nel 1589, la fontana dell’Aracoeli prende il nome dalla basilica francescana che domina quest’area posta ai piedi del Campidoglio.

Importo dei lavori: € 300.000,00

Il progetto si deve – come quello di molte altre fontane tardocinquecentesche a Roma – a Giacomo della Porta (1533-1602), architetto “fontaniere” durante i pontificati di Gregorio XIII, Sisto V e Clemente VIII. A realizzarlo materialmente furono gli scalpellini Andrea Brasca, Pietro Gucci e Pace Naldini. La fontana era alimentata dall’Acquedotto Felice, ovvero dall’acquedotto costruito da Sisto V tra il 1585 e il 1587.
Si compone di due bacini sovrapposti: il più piccolo, rotondo, posto alla sommità, è sormontato dal trimonzio, circondato da quattro putti che recano in mano delle piccole anfore. Sui lati esterni sono posti gli stemmi del popolo romano e di Alessandro VII Chigi, che nella seconda metà del Seicento avrebbe voluto trasportare la fontana in piazza SS. Apostoli, progetto mai portato a termine. La vasca inferiore, in marmo, ha forma allungata, quasi una barca, ed è decorata esternamente da quattro protomi leonine.
Oggi la fontana è completata da un terzo bacino in travertino di forma circolare, delimitato da colonnotti, aggiunto dopo il 1860, in sostituzione dei tre gradini sagomati ideati dal Della Porta.
Le radicali manomissioni urbanistiche compiute nel Novecento in quest’area hanno drasticamente alterato l’originario rapporto della fontana con gli edifici circostanti, che la circondavano per intero, creando un ambiente allungato e raccolto di cui la fontana era il fulcro central

Descrizione
Materiali: marmo; travertino; ferro
Datazione: 1589
Stato di conservazione
Tra le numerose fontane del centro di Roma, la Fontana dell’Aracoeli è forse quella che da più tempo non è oggetto di interventi conservativi. Sono trascorsi infatti quasi quaranta anni dall’ultimo restauro, realizzato nel 1976. Le superfici dunque si presentano oggi coperte da incrostazioni calcaree di spessore straordinario, particolarmente sul bordo delle due vasche superiori. Alle concrezioni calcaree si associano depositi di polveri e di materiali carboniosi, formazioni di natura biologica (alghe, muschi), vistose macchie derivate dall’ossidazione delle tubazioni in ferro, soprattutto sul trimonzio sommitale. Critica appare la condizione degli stemmi gentilizi, fortemente decoesi e in parte già frammentari. Si osservano inoltre fessurazioni, piccole mancanze, perdita delle stuccature in corrispondenza dei giunti.
Tipologia d’intervento
Trattamento biocida; pulitura e rimozione delle incrostazioni calcaree; pre-consolidamento e consolidamento; stuccatura dei giunti e delle fessurazioni; rimessa in pristino dello stemma distaccato; integrazione delle mancanze; applicazione del protettivo finale; impermeabilizzazione delle vasche; revisione dell’impianto idrico e di illuminazione.
Importo stimato dei lavori
€ 300.000,00 inclusi tutti gli oneri
Livello della progettazione
Già redatto progetto preliminare
Tempistica
- Redazione progetto definitivo: 60 gg.
- Approvazioni progetto: 60 gg.
- Procedura affidamento: dipende da altri Uffici, in media 90 giorni
- Esecuzione lavori: 300 gg. (10 mesi)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Piazza d'Aracoeli, Roma
Rione

Campitelli