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Fontana delle Tre Conche a via Flaminia

Fontana delle Tre Conche a via Flaminia

La Fontana delle Tre Conche è il risultato di una serie di manomissioni e trasformazioni che gradualmente modificarono un abbeveratoio composto da un mascherone che gettava acqua all’interno di un’antica vasca termale, fatto costruire nel 1552 da papa Giulio III.

Importo dei lavori: € 20.000,00

Nel 1672 il Cardinale Federico Borromeo, acquisita l’area, abbellì l’abbeveratoio con un doppio prospetto architettonico, nel quale fu posta l'iscrizione commemorativa visibile ancora oggi al di sopra delle conche. Sul finire dell’Ottocento, cambiata nuovamente la proprietà, la vasca termale venne rimossa e riutilizzata a Villa Borghese, per far posto alla vasca rettangolare in granito della fontana del Babuino, temporaneamente smontata per la costruzione della rete fognaria di Campo Marzio.
L’acquisto dell’area da parte della Cassa del Notariato, nel 1929, comportò lo stravolgimento dell’assetto esistente: il prospetto seicentesco del Borromeo, e gli edifici nel frattempo costruiti nelle sue adiacenze, furono completamente demoliti. La fontana fu ricostruita nelle forme attuali, addossata al nuovo edificio di stampo razionalista dell’architetto Arnaldo Foschini. La vasca del Babuino fu mantenuta, inserita nella nuova composizione con tre conche. Anche l'epigrafe rimase al suo posto mentre il mascherone e la conchiglia vennero trasferiti poco più avanti, sempre sulla via Flaminia, in luogo chiamato Arcosolio di Benedetto XIV, dove formarono un’altra fontana, insieme all’antica vasca recuperata da Villa Borghese (vedi scheda “Fontana con vasca termale in Via Flaminia). Nel 1957 la vasca del Babuino fu restituita alla sua collocazione originaria, nella via omonima, e qui sostituita con una copia pressoché identica.
Descrizione
Materiali: travertino; granito; lega di rame (rivestimento fondo delle vaschette); marmo bianco.
Datazione: 1672; 1934; 1957
Stato di conservazione
La fontana, restaurata nel 2003 e già da lungo tempo inattiva a causa di un difetto dell’impianto idrico, è in mediocre stato di conservazione. Presenta incrostazioni calcaree ingrigite dall’accumulo di particellato atmosferico e materiali inquinanti, nonché macchie dovute all’ossidazione delle tubature in ferro dell’impianto di adduzione dell’acqua. Fenomeni di corrosione interessano gli elementi in lega di rame quali il rivestimento superiore delle conche e le placche dei faretti a terra dell’impianto di illuminazione. Si osservano inoltre alcune mancanze nei colonnotti in travertino.
Tipologia d’intervento
Trattamento biocida e diserbante; pulitura e rimozione delle incrostazioni calcaree; pulitura e trattamento anticorrosione degli elementi in lega di rame; consolidamento; rimozione delle vecchie stuccature non più funzionali; stuccatura dei giunti e delle fessurazioni; integrazione delle mancanze; applicazione del protettivo finale; impermeabilizzazione delle vasche; sistemazione dell’area di rispetto (comprensiva di colonnotti e recinzione); revisione dell’impianto idrico e di illuminazione. Pulitura e verifica rubricatura della targa.
Importo stimato dei lavori
€ 20.000,00 inclusi tutti gli oneri
Livello della progettazione
Da progettare
Tempistica
- Redazione progetto definitivo: gg. 30
- Approvazioni progetto: 60 gg.
- Procedura affidamento dipende da altri Uffici, in media 90 gg
- Esecuzione lavori: gg. 60

Informazioni pratiche

Indirizzo
Via Flaminia angolo via di Villa Giulia, Roma