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Fontana dei Putti a Villa Sciarra

Fontana dei Putti a Villa Sciarra

La fontana dei Putti o del Biscione è stata posta in opera agli inizi del Novecento su commissione di George Wurts e della moglie Henrietta Tower, proprietari della villa già Barberini Sciarra a partire dal 1902.

Importo dei lavori: € 250.000,00

La coppia arredò i giardini con sculture e altri materiali dell’inizio del Settecento provenienti da una dimora lombarda di proprietà dei Visconti, il Castello di Brignano Gera d’Adda, caduto in rovina e venduto all'asta nel 1898. I putti che decorano questa fontana facevano parte della decorazione del Palazzo nuovo di Brignano: quelli che immersi nella vasca dell'attuale fontana accompagnano lo stemma con le fauci spalancate del biscione erano in origine collocati sulla cimasa del portone d'ingresso, mentre gli altri figuravano sull'attico della fronte interna del palazzo. Furono reimpiegati in questa fontana che, nel disegno mistilineo delle cornici, prendeva lo spunto da altri esemplari di fontane a vasca presenti nel giardino di Brignano.
Descrizione
Materiali: arenaria; peperino; stucco; tartari di travertino; ferro.
Datazione: fine Seicento – inizi Settecento; inizi del Novecento (ricostruzione a Villa Sciarra)
Stato di conservazione
Il cattivo stato della fontana è dovuto soprattutto ai problemi strutturali causati dallo scivolamento franoso della collina su cui poggia; il fenomeno ha generato diffuse lesioni alla spalliera e al fondo della piscina interrata. Ripetuti atti vandalici sono invece all’origine dei danneggiamenti e distacchi che interessano alcuni elementi scultorei della fontana. L’ultimo di essi, nel giugno 2012, ha causato la caduta e fratturazione in più parti del putto all’estremità sinistra della cimasa di coronamento. Le parti danneggiate del putto e il vaso ora mancante sono stati recuperate e conservate in attesa di poter effettuare un intervento di restauro. Le sculture in pietra arenaria mostrano un diffuso principio di disgregazione superficiale. Incrostazioni calcaree di medio spessore riguardano il gruppo scultoreo al centro dell’invaso, da cui ha origine il semplice gioco d’acqua a getto verticale. Tutte le superfici sono in diversa misura coperte da formazioni biologiche di diversa natura (alghe, muschi e licheni). Le vecchie stuccature, in particolare quelle di giunto del bordo vasca, sono alterate e inidonee. Si rileva infine l’alterazione dello strato protettivo e un principio di ossidazione degli elementi in metallo.
Tipologia d’intervento
Prima di procedere al restauro della fontana è indispensabile effettuare il consolidamento strutturale del terreno franoso. Una volta completata questa opera preliminare (inclusa nel progetto), si potrà eseguire il restauro vero e proprio, che comporterà le seguenti operazioni: trattamento biocida; pulitura e rimozione delle incrostazioni calcaree; pre-consolidamento e consolidamento; stuccatura dei giunti e delle fessurazioni; integrazione delle mancanze; riassemblaggio e ricollocazione degli elementi distaccati; trattamento degli elementi metallici; applicazione del protettivo finale; impermeabilizzazione della vasca.
Importo stimato dei lavori
€ 250.000,00 compresi tutti gli oneri
Livello della progettazione
Progetto preliminare

Tempistica
- Redazione progetto definitivo: 45 gg.
- Approvazioni progetto: 60 gg.
- Procedura affidamento: dipende da altri Uffici, in media 90 gg.
- Esecuzione lavori: 270 gg. (nove mesi)

Informazioni pratiche

Indirizzo
Viale Adolfo Leducq, Roma