Autore: Antonio Muñoz.
Datazione: 1933.
Materiali: marmo bianco, serpentino, travertino, peperino.
Inserita nel muro di sostegno dell’Antiquarium, alle pendici del colle del Celio, in corrispondenza con la sovrastante fontana a vasca, la fontana è inquadrata da due massicci propilei in laterizio; la parte verticale è costituita da una struttura “a saracinesca” in marmo, sulla quale scorre l’acqua con effetto a cascata. L’acqua confluisce nella vasca in serpentino di forma rettangolare con rientranze sui due lati. Il piano di appoggio è formato da tre gradini in travertino, delimitato agli angoli da colonnotti in travertino. Sulla parete di fondo, caratterizzata da bugne lisce di peperino, sono collocate, ai lati della cascata, due tabelle marmoree originariamente decorate con fasci littori (in seguito scalpellati) e l’iscrizione S.P.Q.R. in caratteri capitali a rilievo. La composizione generale dello spazio trae spunto da fontane dell’Europa settentrionale note al Muñoz.
I
Celio