164 fotografie di Stephen Shore raccontano i “Luoghi Insoliti” dell’America dell’Ovest negli anni ‘70
L’esposizione racconta la metodica esplorazione dei paesaggi nell’opera di Shore e i suoi forti parallelismi con l’arte concettuale. Sensibilizzato alla cultura pop dalla frequentazione della Factory, la sua attenzione si è poi focalizzata sui paesaggi insoliti – gli Uncommon Places - dell’America dell’Ovest. Le 164 fotografie esposte sono suddivise in ordine cronologico, a partire dal primo viaggio attraverso l’America che cominciò il 3 luglio del 1973. I lavori raccolti nella prima sezione, nati nell’ambito della Pop Art, sono affiancati da parte della collezione di cartoline di Amarillo (Texas) e dalle fotografie All the Meat You Can Eat – una mostra curata da Shore nel 1972. La seconda sezione raccoglie i lavori dal 1974 al 1976, in cui il fotografo sviluppa un diverso approccio alla realtà, più concentrato su una prospettiva lineare dove le composizioni e i titoli delle fotografie enfatizzano la natura biografica dei paesaggi. Il terzo periodo, che parte dal 1976, è caratterizzato invece dal rifiuto di ogni punto focale o di singoli punti di prospettiva. Nel 1980 l’artista si concentra su paesaggi che sono molto diversi dalla serie Uncommon Places.
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tel. 060608
(tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)