Fontane

Nel 1924 il Comune di Roma bandì un concorso nazionale per cinque fontane da collocarsi in altrettante piazze romane poste nei quartieri di recente edificazione.

La Fontana delle Api in via Veneto

La fontana delle Api è stata concepita da Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) nel 1644 come un fontanile pubblico collocato nei pressi della monumentale fontana del Tritone .

Veduta generale della Fontana delle Najadi

La fontana di mostra dell’Acqua Pia Antica Marcia, acquedotto realizzato tra 1865 e 1870 per volontà di papa Pio IX (1846-1878), costituisce l’ultima fontana di mostra dello Stato Pontificio e anche la prima di Roma Capitale.

Realizzata tra il 1581 ed il 1588 su progetto di Giacomo della Porta (1533-1602) con le sculture del fiorentino Taddeo Landini(1550-1596), la fontana delle Tartarughe si caratterizza per la prevalenza delle opere scultoree sulla pur complessa e articolata struttura architettonica arricchita dalla preziosa policromia dei marmi impiegati.

La fontana dell’acqua Paola in piazza Trilussa

La grande fontana oggi in piazza Trilussa è stata edificata nel 1613 dal fiammingo Jan van Santen (1550-1621), noto in Italia con il nome di Giovanni Vasanzio, in collaborazione con Giovanni Fontana (1540-1614).

Fontana di piazza San Giovanni in Laterano

L’obelisco egizio (XV sec. a.C.) in piazza San Giovanni in Laterano, rinvenuto nel 1587 lungo la spina del Circo Massimo, è stato innalzato nel 1588 dall’architetto Domenico Fontana (1543-1607) nell’ambito della sistemazione della piazza voluta da papa Sisto V (1585-1590).

Fontana di Monte Cavallo in piazza del Quirinale

Il colle del Quirinale, ribattezzato nel Medioevo «Monte Cavallo», a partire dalla seconda metà del Cinquecento divenne la residenza dei pontefici per volontà di Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585) che nel 1574 avviò la costruzione del nuovo complesso.

Fontana di piazza della Rotonda

Realizzata dallo scultore Leonardo Sormani (notizie 1530-dopo il 1589) su un disegno del 1575 dell’architetto Giacomo della Porta (1533-1602), la fontana era costituita da una vasca quadrangolare in marmo bigio africano con i lati interrotti da quattro archi di cerchio, sormontata da un balaustro sorreggente un catino.

La fontana in piazza dell’Ara Coeli, realizzata nel 1589, dopo l’adduzione dell’Acqua Felice, è situata su una piazza non distante dal Campidoglio, lungo la più importante via di accesso al colle che, in quegli anni, stava subendo un profondo rinnovamento edilizio.

Fontana di Pio IX in Lungotevere Testaccio

Inserita nel parapetto del muraglione del Lungotevere Testaccio, la fontana fu commissionata nel 1869 da papa Pio IX (1846-1878) per celebrare le campagne di scavo autorizzate dal pontefice e dirette dall’archeologo Pietro Ercole Visconti.

Fontana di Pio IX in piazza Mastai

La fontana fu realizzata nel 1865 dall’architetto Andrea Busiri (1817-1911), come ornamento della grande piazza semicircolare aperta davanti al edificio per la Manifattura dei Tabacchi, perno del nuovo “Quartiere Mastai” che lo stesso architetto aveva progettato per papa Pio IX Mastai-Ferretti (1846-1878) e che da questi prese il nome.

Fontana di Trevi

Mostra terminale dell’acquedotto Vergine - unico degli acquedotti antichi (19 a.C.) ininterrottamente in uso fino ai nostri giorni - è la più nota delle fontane romane e la più famosa nel mondo per la sua scenografica monumentalità.

Fontana di via Annia

La fontana di via Annia, è posta come sfondo prospettico dell’omonima strada del Celio, sul lato del muro perimetrale dell’antica Villa Casali, attuale sede dell’Ospedale Militare di Roma.

La fontana è la copia ottocentesca della vasca progettata da Giacomo della Porta per la piazza e realizzata nel 1590; questa, dal ‘600 nota come fontana della “Terrina”, rimase al centro di Campo de’ Fiori, sede di uno storico mercato cittadino, fino al 1889 quando fu smontata per installare il monumento a Giordano Bruno (nel 1924 la fontana è stata poi ricostruita in piazza della Chiesa Nuova).

La fontana è ubicata nel giardino voluto dal barone Guglielmo Huffer e progettato a proprie spese nell’intento di donare alla città uno spazio verde. La proposta di Huffer, inoltrata nel 1886, venne approvata dall’Amministrazione capitolina nel 1888 e realizzata contestualmente ai lavori di sventramento per l’apertura di via Arenula.

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