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Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali – e il MACRO, presentano al pubblico le opere vincitrici del bando di concorso MACRO 2%: “Rope” di Arthur Duff e “Orizzonte Galleggiante” di Nathalie Junod Ponsard.
L’artista americano Chaim Koppelman attraverso le sue opere, in cui la figura dell'imperatore è stata una costante nella lunga carriera dell'artista, apre idealmente a Napoleone le porte di New York.
Il progetto "Arte e cultura dell'Europa dell'Est a Roma" prevede diverse mostre d'arte di alcune comunità europee.
Con un programma di 11 mostre di grande livello - che spaziano dalla storia all’archeologia, dall’arte contemporanea all’attualità - e con un calendario di conferenze ed eventi, la Città di Roma, profondamente impegnata nell’ambito del dialogo tra civiltà e religioni, in qualità di Capitale culturale e luogo di incontro internazionale, inaugura la Biennale Internazionale di Cultura dedicata a quei Paesi del Medio ed Estremo Oriente che, fino al XIII secolo, in sostanza fino ai viaggi di Marco Polo, hanno costituito un mistero per l’Europa.
Omaggio al grande architetto e designer Gio Ponti con le ceramiche ideate per la manifattura Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930.
Per la prima volta un confronto approfondito tra i due Maestri del Rinascimento italiano attraverso una mostra di sessantasei disegni.
Esposizione che si ispira all'antico mito degli Argonauti e dei Paesi Caucasici come ponte culturale tra Europa e Asia, costituita da185 preziosissimi pezzi, tutti provenienti dal Museo Nazionale Georgiano. Le molte versioni del mito degli Argonauti sono diverse ma tutte identificano nell’antica Colchide – oggi inclusa nei confini della Repubblica Georgiana – la terra lontana e fertile, ma soprattutto ricca di oro, dove era custodito il leggendario vello.
2011-2013: Capolavori eterni negli Stati Uniti
Riapre, dopo un lungo periodo di chiusura, la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale nella sede museale di via Francesco Crispi.
Uno dei più importanti patrimoni d’arte moderna della capitale viene così restituito al pubblico entrando a far parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale.
Il nuovo allestimento nell’antico monastero delle Carmelitane Scalze – edificio del XVIII secolo nel centro di Roma - offre finalmente uno spazio espositivo adeguato ai moderni standard museali in cui, grazie ad un attento programma di rotazione delle opere, il Museo presenterà al pubblico quanto fino ad oggi visibile nei depositi solo agli addetti ai lavori.
La ricca e articolata collezione raccoglie oltre 3.000 opere. Capolavori di scultura, pittura e grafica, realizzati tra metà Ottocento e secondo dopoguerra, che raccontano, insieme alla storia dell’arte, anche quella della città.
Si inaugura, con la riapertura dello spazio museale, la mostra “Luoghi, figure, nature morte. Opere della Galleria d’Arte Moderna di Roma la Capitale”, la prima del programma di rotazione delle opere, presentando al pubblico quanto fino ad oggi visibile nei depositi solo agli addetti ai lavori.
Mostra inaugurale della sede di Via Crispi, storica sede del Museo, che ripropone in un’inedita lettura i capolavori della collezione, uno dei patrimoni d’arte moderna più importanti della capitale.
La testa in bronzo di atleta, ricevuta in prestito in cambio del dipinto di Caravaggio “La Buona Ventura”, è esposta al pubblico insieme a due strigili di bronzo dalle collezioni dell’Antiquarium dei Musei Capitolini.
Il ruolo dell'arte della Tassidermia come pratica insostituibile per perseguire i compiti istituzionali dei Musei Naturalistici: la Conservazione, la Ricerca e la Comunicazione scientifica.
In mostra l'opera realizzata dall'artista belga Carsten Höller, vincitore della Enel Contemporanea Award 2011, il premio promosso da Enel, nell'ambito di Enel Contemporanea, quest’anno alla sua quinta edizione, che prevede ogni anno la realizzazione di opere sul tema dell’energia da parte di artisti internazionali (www.enelcontemporanea.com).
L'arte della Tassidermia “Quando un animale muore e niente di esso viene conservato, muore due volte”
Mostra dedicata a Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo.
Esposizione dedicata all'architetto spalatino.
Novanta fotografie dai principali conflitti nel mondo, per dire basta al dramma della guerra.La mostra in oggetto resta chiusa il 2 e 3 febbraio e riapre il 4 e 5 febbraio
Tornano gli HAPPY HOURS con tanti nuovi appuntamenti sul tema “FRATELLI D’ITALIA. Noi e gli altri animali nel Paese della Biodiversità” dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia.
Prima mostra fotografica dedicata al grande fotografo e giornalista Gianni Giansanti (1956-2009). L’esposizione si propone di ripercorrere, attraverso una selezione di 86 fotografie, la carriera di Gianni Giansanti, tra i più apprezzati fotogiornalisti sulla scena internazionale.
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto, curato da Ludovico Pratesi, che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione del decennio. Il sesto ed ultimo appuntamento del ciclo vede protagonisti Mario Dellavedova, Daniela De Lorenzo, Massimo Kaufmann, Felice Levini e Marco Tirelli.
In mostra al Museo di Roma un piccolo nucleo di opere, appartenenti alle proprie collezioni, strettamente connesse con alcuni temi discussi nel convegno internazionale di studi dal titolo ‘Roma fuori di Roma’: esportazione dell’arte moderna dal pontificato di Pio VI all’Unità (1775-1870).
È in arrivo un regalo di Natale da parte di Roma Capitale alla città, grazie a due prestiti speciali della Fondazione Guglielmo Giordano e della Fondazione Sorgente Group: l’esposizione di due dipinti del Pintoricchio ai Musei Capitolini.
In occasione del progetto Postcard from…, ideato da Marcello Smarrelli e promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, il foyer del MACRO ospita - in concomitanza con il Pastificio - il manifesto di Damien Hirst dal titolo Nucleohistone, tratto dalla sua omonima opera del 2008-2011.
Le immagini di Evgen Bavčar sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecità. Ognuna di esse, nella sua poeticità, rimarca una volta di più quanto guardare e vedere siano due concetti estremamente diversi, e sottolinea la profonda sensibilità di questo incredibile fotografo che riesce a mostrarci aspetti del visibile a noi ignoti.
Epic Painting, il titolo scelto da Gianni Mercurio per la mostra che il Museo Carlo Bilotti dedica a Santo Tomaino, allude con chiarezza alla più suggestiva ed evidente tra le peculiarità della sua pittura: il carattere di narrazione epica per immagini.
Uno scorcio sulle nuove tendenze che animano la scena artistica contemporanea cinese. La mostra è pensata come un luogo in cui tradizioni e identità si aggiungono a un percorso creativo transnazionale, verso una realtà che Achille Bonito Oliva definirebbe Glocal.
Esposto un grande lavoro ideato e realizzato appositamente per questa occasione dall’artista coreana Minjung Kim. È un’opera di circa trenta metri che appartiene al ciclo "Mountains", una serie di lavori che Kim Minjung ha cominciato a realizzare dalla fine del 1997 e in cui la luce gioca un ruolo fondamentale creando un gioco impalpabile di trapassi atmosferici dal grigio perla al nero assoluto.
Bando pubblico internazionale per la selezione di otto artisti saranno scelti sulla base di un progetto inedito, concepito appositamente per gli spazi del MACRO
Spettacoli del Planetario di febbraio
Attraverso gli scatti della serie Stillwaiting, Stefano Cioffi indaga il vuoto, la pausa, il silenzio nell’attesa dell’evento, entrando in risonanza con il soggetto, lo fissa in un tempo indefinito di sospensione interiore che si manifesta all’esterno.La mostra è stata prorogata all'11 marzo 2012.