> Home / I luoghi / Roma medioevale e moderna / Fontane

Fontane

La fontana di piazza Colonna

La fontana di piazza Colonna è stata realizzata tra il 1575 e il 1577 su disegno di Giacomo della Porta (1533-1602) ed è stata scolpita da Leonardo Sormani (c.1540-1602)

La fontana di piazza dei Quiriti è opera dello scultore triestino Attilio Selva (1888-1970) che risultò vincitore al concorso nazionale bandito dall’Amministrazione capitolina nel 1924 per cinque fontane da erigersi in altrettante piazze romane dei quartieri di recente edificazione.

Nel 1924 il Governatorato di Roma bandiva un concorso pubblico per la progettazione di cinque nuove fontane da collocare in altrettante piazze della città.

Nel 1587, con l’edificazione del nuovo acquedotto Felice, si dispose la costruzione della fontana in piazza Giudea, lo slargo su cui si apriva uno dei cinque portoni del Ghetto, istituito nel 1555 con bolla del pontefice Paolo IV.

La sistemazione dell’area centrale di piazza Mazzini, fulcro del nuovo quartiere della Vittoria, si deve all’architetto Raffaele De Vico (1881-1969), il quale, ispirandosi ad un antico ninfeo, vi collocò una grande fontana che egli stesso definì ”fontana-giardino”.

Progettata da Giacomo Della Porta (1533- 1602) nel 1572 e collocata in origine al centro di piazza del Popolo, la fontana di piazza Nicosia era una delle fontane pubbliche realizzate a Roma nel XVI secolo in seguito alla riattivazione dell’antico Acquedotto Vergine.

Addossata ad una nicchia del muro di cinta del Parco Savello, noto anche come giardino degli Aranci, la fontana è stata realizzata nel 1936 su progetto di Antonio Munõz.

Fontana di piazza Santa Maria in Trastevere

Documentata nel 1471 nella pianta di Roma di Pietro il Massaio, la fontana in piazza S. Maria in Trastevere presentava in origine una tipologia molto diffusa nel Quattrocento, con due catini di diversa grandezza che s’innalzavano al centro di una vasca poligonale. Tale forma, con alcune varianti, si è mantenuta fino ai nostri giorni, nonostante la fontana sia stata oggetto di numerosi interventi.

Fontana di via di S. Gregorio al Celio

La fontana, progettata da Muñoz e inaugurata nel 1933, rientra nella più ampia sistemazione dell’area, caratterizzata dall’Antiquarium comunale (riaperto nel 1929) e dall’ampliamento della strada - detta allora via dei Trionfi , oggi via di S. Gregorio - dall’Arco di Costantino a piazzale di Porta Capena, previsto dal piano regolatore del 1931.

Fontana-sarcofago di largo Amba Aradam

A ridosso dell’antica Porta Metronia della Mura Aureliane, all’interno di un’area verde, la fontana testimonia l’utilizzo di reperti dell’età classica in chiave di arredo urbano.

Le due fontane sarcofago sono parte dell’arredo monumentale della piazza e ne completano l’assetto definitivo progettato da Giuseppe Valadier (1762-1839) che nella stessa piazza, trasformata in accesso monumentale alla città, ha realizzato anche la fontana dei Leoni, al centro, e le due grandi fontane del Nettuno e della dea Roma nei due emicicli.

Veduta generale della Mostra dell’Acqua Paola al Gianicolo

La Fontana dell'Acqua Paola, nota anche come il “Fontanone del Gianicolo”, fu voluta da papa Paolo V Borghese (1605-1621), successivamente al ripristino dell’Acquedotto Traiano, da lui stesso promosso nel 1608. Realizzata tra il 1610 e il 1614 come mostra terminale dell’Acquedotto Traiano-Paolo, la costruzione della fontana fu affidata a Giovanni Fontana (1540-1614), coadiuvato da Flaminio Ponzio (1560-1613).

La fontana in piazzale degli Eroi costituisce la mostra terminale dell’Acquedotto del Peschiera, considerato uno dei maggiori acquedotti in Europa, la cui entrata in servizio nel 1949 fu celebrata con una cerimonia solenne alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi.