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Monumenti

Gli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo iniziati a costruire nel 38 d.c. dall’imperatore Caligola e terminati dal suo successore l’imperatore Claudio derivavano la propria acqua, così come la Marcia e l’Anio Vetus dall’alta valle dell’Aniene, in una zona ricchissima di sorgenti sotto i monti della Prugna , nella catena dei Simbruini tra Agosta, Marano Equo e Arsoli.

L’imperatore Traiano costruì l’acquedotto omonimo nel 109 d.C., convogliando l’acqua da alcune sorgenti nei pressi di Vicarello sul lago di Bracciano.

Con tutta probabilità fu costruito dall'imperatore Eliogabalo (218-222 d.C.) come anfiteatro di corte annesso alla dimora imperiale sessoriana (castrum = dimora imperiale).

Una costruzione cristiana, dedicata alla devozione del papa Urbano VIII, edificata su di una delle strutture del complesso intitolato alla memoria di Annia Regilla nel 140 d. C. e alle divinità dell’oltretomba.

A sinistra di via della Caffarella, in una stradina discende verso un antico mulino intorno, è possibile vedere il monumento romano conosciuto anche come “tempio del dio Redicolo”.

Dell’agro sabino-latino il centro più vicino a Roma era quello di Antemnae, situato in posizione strategica su una collina che dominava la confluenza del Tevere con l’Aniene, attualmente occupata dal parco di Villa Ada.

Auditorium Mecenate interno

Nel quartiere Esquilino, in via Merulana, si conserva una sala semisotterranea decorata di affreschi, unico resto del complesso già appartenente a Mecenate.

Le gallerie abbandonate di una cava di pozzolana, sulla via Portuense, vennero adibita, tra la fine del III secolo d.C. e l'inizio del IV, come luogo di sepoltura cristiano.

L'area ai piedi dei monti Parioli, strettamente legate alla venerazione del martire Valentino, era occupata da un cimitero pagano, per poi essere scelta per le sepolture cristiane.

Nel Suburbio nord-orientale di Roma il centro di Fidenae ha restituito numerose testimonianze dell’insediamento dell’età del ferro.

Il Museo Barracco è ospitato dal 1948 nella prestigiosa sede del palazzo rinascimentale noto col nome di Farnesina ai Baullari. L'edificio fu realizzato nel 1523 per volere del prelato bretone Thomas Le Roy su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. La palazzina, su due piani con eleganti logge intorno ad un piccolo chiostro, si presenta con forme e proporzioni eleganti tipiche del Rinascimento fiorentino. Il Comune di Roma la acquistò alla fine dell'800.

Casale di Giove - esterno

Casale Giovio è un'importante testimonianza funeraria di età romana, situata nel settore occidentale di Villa Doria Pamphilj.

Nel 1953-54, eseguendo gli sterri per realizzare via Rovigno d’Istria, fu scoperta e parzialmente distrutta una piccola catacomba di due piani con gallerie scavate nel cappellaccio.

Il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo di tutti i tempi lungo 600 m. e largo 140, è dalla leggenda collegato alle origini stesse della città: infatti, in occasione dei giochi in onore di Conso, sarebbe avvenuto il ratto delle Sabine e quindi il nascere della vita nella città stessa.