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Una testimonianza eloquente delle modifiche operate in questa occasione anche sul contesto urbano circostante è costituita dalla scoperta, effettuata durante le indagini del 2006, di un tratto del Clivo Argentario di età repubblicana.
Una testimonianza eloquente delle modifiche operate in questa occasione anche sul contesto urbano circostante è costituita dalla scoperta, effettuata durante le indagini del 2006, di un tratto del Clivo Argentario di età repubblicana.
Questa strada, visibile ancora oggi, correva ai piedi del Campidoglio e, nel II-I secolo a.C., fu affiancata da una fogna in lastroni di tufo per la raccolta delle acque piovane che essa convogliava in rapida pendenza verso il Foro Romano.
Proseguendo in salita la via doveva inerpicarsi tra gli edifici dislocati lungo il declivio che da qui saliva al Quirinale e il nuovo complesso cesariano la tagliò di netto modificandola già secondo il percorso attuale.
Un’altra dimostrazione di come le costruzioni cesariane si inserirono nel contesto orografico e urbanistico preesistente e lo modificarono, è data dalla parte posteriore del tempio di Venere Genitrice dove l’abside originaria della cella fu realizzata gettando il calcestruzzo del podio contro la parete di terra naturale.
Ancora il podio del tempio racchiude parti del banco tufaceo naturale, risparmiate per essere inglobate nel basamento in calcestruzzo, nel quale sono scavati alcuni pozzi certamente collegati agli edifici di età arcaica e repubblicana esistenti sul declivio e demoliti