Siti paleolitici

Saccopastore

Giacimento all'aperto su via Nomentana, oggi inglobato nella periferia nord -orientale della città di Roma, datato alle circa 125.000 anni fa. Esso si colloca sul terrazzo più basso e recente del fiume Aniene, noto proprio come il terrazzo di Saccopastore. Nel 1936 fu condotta una breve stagione di scavo ad opera dell'Istituto Italiano di Paleontologia Umana, dalla quale provengono buona parte della fauna e l'industria litica (11 manufatti ) del sito.

Qui furono rinvenuti i due crani fossili di notevole importanza. Il primo, venuto alla luce nel 1929 nel corso dei lavori di estrazione della locale cava di ghiaia, noto come "Saccopastore 1", è un cranio presumibilmente femminile, privo di mandibola, rinvenuto quasi integro.

Il secondo, scoperto nel 1935 durante un sopralluogo sul sito da parte di A. C. Blanc e H. Breuil e noto come "Saccopastore 2", è un cranio incompleto con caratteri più maschili: fu rinvenuto frammentato in tre parti e risulta mancante della mandibola, di tutta la volta cranica, di parte della base e della regione orbitaria di sinistra.
L'uomo di Saccopastore, pur presentando un insieme di caratteri in comune con il Neandertal "classico", se ne discosta per alcune particolarità morfologiche e per la maggiore antichità.