CHI SIAMOUna mostra è dedicata più ai luoghi abbandonati e degradati delle nostre città che alla era e propria al archeologia industriale. Le opere esposte sono il risultato di una lunga ricerca didattica e culturale, il tema delle aree dimesse e del cambiamento generale dell'idea di città verrà completato da una conferenza che approfondirà la trasformazione urbanistica e le nuove possibilità dal punto di vista architettonico.
Un percorso espositivo di una ventina di opere fotografiche di Fabiano Parisi (Roma, 1977), un racconto per immagini, ponendo l’accento sull’estetica di queste strutture architettoniche private della presenza umana, tra geometrie purissime e prospettive frontali nelle quali viene esaltata la profondità e la sovrapposizione dei piani architettonici.
Fabbriche dismesse, emblema di una superata ideologia della produzione e del lavoro (fotografie applicate su ferro con tecnica mista e resine), e i luoghi di ritrovo sociale e di aggregazione collettiva ora abbandonati, come case aristocratiche, sale da ballo, chiese, cripte, teatrini, scuole (fotografie applicate su legno con tecnica mista,resine, e incorniciati).
Fabbriche a conduzione familiare, ville nobiliari, cinema di quartiere, teatri di provincia, chiese storiche stanno lentamente scomparendo, lo stesso panorama dell’Italia del dopo-guerra sta inevitabilmente cambiando per lasciare il posto ai cosiddetti non-luoghi, teorizzati da Marc Augè.
Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)
www.museodiromaintrastevere.it
www.060608.it
www.officinefotografiche.org