Dopo il restauro del 1999, la fontana, risalente ai primi anni del XVII secolo collocata alla base dell’obelisco, necessitava di un intervento di manutenzione soprattutto per la rimozione dei notevoli depositi di calcare e di inquinanti che, presenti in tutta la zona centrale del prospetto, occultano le superfici lapidee, alterando la leggibilità dell’opera e dei materiali costitutivi.