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Eventi

23 Gennaio - 5 Aprile 2010
Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio
Fotografia d’Autore per Architettura d’Autore
Macro - Crdav
Tipologia: Mostra|Fotografia

Fotografia d’Autore per Architettura d’Autore. Dalla Stazione Termini (1950) al Palazzo dei Congressi (1954), da La Rinascente di Piazza Fiume (1957-61) all’Ippodromo di Tor di Valle (1958-60), dalla Biblioteca Nazionale Centrale Vittorio Emanuele II° (1965-75) all’Hotel Jolly (1968-71): aprendo le cassettiere della Biblioteca del MACRO si sfoglia un album di fotografie che, a partire dal 1950, ripercorre più di venti anni di storia.

Con la mostra Architettura in bianco e nero nelle fotografie di Oscar Savio. Immagini dalla Fototeca del CRDAV - a cura del Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive (CRDAV) del MACRO - si rende omaggio a Oscar Savio (Padova, 1912 – Roma, 2005), figura fondamentale, quanto schiva, nell’ambito della fotografia d’arte del Novecento. Le immagini appartengono alla Sezione Architettura del Fondo Savio, acquistato dal Centro nel corso degli anni ’80 e costituito in gran parte da foto di opere d’arte contemporanea e da una significativa sezione di immagini di architettura moderna. E’ questo il momento conclusivo di un progetto di studio condotto sull’intero corpus della Sezione stessa da Vitina Portoghese della Fototeca del CRDAV in collaborazione con Silvia Tosolini. Una complessa e minuziosa ricerca che, partendo da un eterogeneo gruppo di immagini di opere architettoniche ne ha identificato i soggetti, individuato gli architetti, digitalizzato le immagini e catalogato le foto, restituendo alla Sezione ordine e coerenza e ottimizzandone la consultabilità.

Molto conosciuto e stimato tra gli artisti del secolo passato, Oscar Savio fu apprezzato in particolar modo da famosi e illustri architetti, molti dei quali divennero suoi amici. La sua fama come fotografo d’architettura emerse dalle sue capacità di trasformare composizioni semplici e ordinate in immagini d’autore. Egli documenta fedelmente le strutture architettoniche ma al tempo stesso le colloca in una prospettiva più ampia, decontestualizzando particolari ed esaltando spazi urbani. L’uso sapiente della luce naturale, che attende pazientemente perché sia perfetta, caratterizza in modo particolare la sua arte; il suo obiettivo, con inquadrature non convenzionali e angoli esagerati, è quello di sorprendere e far risaltare un’architettura diversa.

In un impianto sistematico suddiviso per tipologia scorrono le foto in bianco e nero di edifici progettati e realizzati tra gli anni ’50 e ’60 da architetti famosi quali, ad esempio, Portoghesi, Moretti, Del Bufalo, Luccichenti, Monaco, Lapadula. Costruzioni in gran parte ubicate a Roma e provincia, ma anche in altre località d’Italia. Illic et tunc si rivelano ai nostri occhi, nel loro progetto originale, le Torri del Ministero delle Finanze, oggi strutturalmente quasi abbattute; il Grattacielo ALITALIA (attualmente Palazzo INAIL), lo Stabilimento ERGON di Anagni (Videocon); l’allestimento interno del Piper Club, il Parcheggio sotterraneo di Villa Borghese ancora in costruzione che sarà inaugurato nel 1973 con la mostra Contemporanea organizzata dagli Incontri Internazionali d’Arte. Spesso il suo occhio si concentra anche su singoli particolari come, ad esempio, le scale ritratte in molti edifici nelle prospettive più svariate, fino a giungere ad “architetture impossibili”, come appaiono quelle de La Rinascente .

La mostra è completata da alcune riproduzioni fotografiche di opere di artisti contemporanei che hanno contribuito alla realizzazione di edifici di cui sono esposte le foto: Capogrossi, ad esempio, che ha disegnato la pavimentazione della copertura per l’edificio della Confindustria.

Una presentazione multimediale, allestita in Biblioteca, riassume in un percorso esemplificativo il prodotto interattivo che sarà accessibile a partire dal giorno dell’inaugurazione della mostra all’indirizzo: www.crdav.net. Alcuni dei luoghi - dalla Rinascente al Piper, alla Stazione Termini - sono stati localizzati su di una carta geografica contemporanea (via Google Earth), “riassunti” nella forma di un mosaico di immagini (via Photoshop), visualizzati nel loro aspetto attuale da una serie di nuove immagini fotografiche digitali, documentati da sintetiche schede illustrative delle immagini originali e “contestualizzati” (via YouTube, Flickr o altre basi documentarie) alle attività/suggestioni ad essi legate.

L’Archivio della Sezione Architettura è consultabile presso il CRDAV, previo appuntamento telefonico, sia su supporto cartaceo che in versione digitale.

Oscar Savio (Padova, 2 febbraio 1912 - Roma, 25 novembre 2005) iniziò la sua carriera intorno agli anni ’50 come aiutante del fotografo Adolfo Porry Pastorel. Si specializzò in particolar modo nella documentazione d’arte e di architettura, stringendo ben presto rapporti di collaborazione con famosi artisti del tempo tra cui Manzù, Greco, Capogrossi. Negli stessi anni si dedicò con passione all’architettura contemporanea tanto da divenire fotografo di fiducia di molti architetti famosi e lavorare per alcune riviste del settore come Vitrum e L’Architettura. Cronache e Storia. Per la documentazione dell’arte italiana collaborò, inoltre, con il Gabinetto Fotografico Nazionale (GFN). L’ingente patrimonio fotografico di Savio è conservato presso numerose istituzioni pubbliche e private fra cui - oltre al CRDAV - la Fototeca Nazionale ICCD, la Fototeca della Biblioteca Hertziana, l’Archivio Fotografico Comunale del Museo di Roma-Palazzo Braschi, l’Archivio privato di Inge Manzù.

Artista/i
Oscar Savio
Info
Luogo
Macro - Crdav
Informazioni e prenotazioni

tel. 06/671070400

Organizzazione

Crdav - Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive