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Percorsi del Novecento romano presenta una selezione di circa settanta dipinti e sculture, importanti testimonianze della cultura e dell’arte italiana della prima metà del Novecento
Con un omaggio unico e sorprendente a "Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960/70" e "Contemporanea", la mostra accompagna il pubblico alla scoperta di una Roma d’avanguardia, tra laboratorio critico e underground: un racconto per immagini dedicato all’attività di Graziella Lonardi Buontempo, per scoprire come una grande passione per l’arte contemporanea ha dato vita a una nuova visione della cultura.A Roma La Nostra Era Avanguardia Virtual Tour
MACRO dedica una delle proprie sale all'opera del giovane artista americano Aaron Young con una mostra personale a cura di Costanza Paissan. Chiamato a realizzare un intervento appositamente per il Museo, Young dà vita nello spazio espositivo a un ambiente dal sapore urbano, in cui convivono liberamente diversi luoghi e linguaggi espressivi.In concomitanza con l'inaugurazione della mostra personale al MACRO, Young realizza nella città di Roma un'installazione monumentale in un luogo storico e centrale del tessuto urbano: il Teatro Marcello. Dialogando con le forme architettoniche e con le leggende dell'antico sito archeologico, l'artista ricrea una delle colonne dell'antistante tempio di Apollo, sovrapponendovi una scultura dorata che richiama la forma di una carrozza per turisti. Passato e presente della città di Roma si incontrano in un'opera che è insieme ironico commento alle dinamiche sociali dell'oggi e omaggio spontaneo alle forme dell'antichità.
Con un’ installazione site specific di Jacob Hashimoto, MACRO inaugura il nuovo spazio di congiunzione tra la nuova ala del Museo e l’area di Via Reggio Emilia. L’opera “Silence Still Governs Our Consciousness” è un fluttuante mondo contemporaneo, un’opera fantastica che anticipa il passaggio tra il presente e il futuro del MACRO.Come una “nuvola composta da circa 7000 aquiloni”, l’opera Silence Still Governs Our Consciousness occuperà la sala quasi fosse una “tettoia o un baldacchino”, un elemento sospeso da cui si svilupperanno delle grandi masse che creeranno nello spettatore la sensazione di essere “circondato da una foresta di fili e aquiloni – un ambiente silenzioso, meditativo e scultoreo”. Sintesi tra natura e progettazione tecnologica, l’installazione rappresenta un paesaggio fluido e organico, un luogo meditativo che evoca nuove possibili letture dello spazio, del vuoto, della forma e del tempo.
Micro, Aureo, Adela è il titolo del progetto inedito commissionato dal MACRO all’artista spagnolo Jorge Peris (Alzira, Valencia, 1969). L’intervento, realizzato appositamente per gli spazi del Museo è frutto del lavoro in progress di circa un mese; Peris crea all’interno di una delle sale espositive un ecosistema estremo, che richiama l’ambiente di una salina, approfondendo il rapporto tra acqua e sale e accompagnando il pubblico in un viaggio nel passato infinito.L’artista spagnolo genera un’opera viva, in cui una leggera coltre di sale fa da sfondo a una straordinaria formazione di stalattiti, disposte secondo uno schema a sezione aurea e generate grazie a un processo biologico accelerato. Il sale, minerale fondamentale per la vita, materiale chimico e bene comune per il consumo umano, muove tutta l'attività organica e si trasforma in un veicolo per un viaggio nel passato.
Al secondo piano dell'edificio di via Reggio Emilia, recentemente rinnovato e pronto a collegarsi in modo armonico con la nuova ala del Museo, è presente la sala personale dedicata all'artista portoghese João Louro. Un mondo in cui nulla è come sembra, un universo in cui visione e linguaggio entrano in cortocircuito e creano originali percorsi espressivi.Una delle sale del Museo ospita My Dark Places, mostra personale dell'artista portoghese João Louro (Lisbona, 1963), a cura di Luca Massimo Barbero. Nello spazio espositivo sono stati riuniti lavori inediti, prodotti dal Museo appositamente per la mostra, parte della serie Blind Images. Un nucleo di opere strettamente collegate tra loro, basate sui concetti apparentemente antitetici di “paura” e “piacere” e sulle suggestioni letterarie di Dalia nera di James Ellroy e delle opere del Marchese de Sade. Il minimalismo formale e la purezza cromatica dei grandi monocromi hanno il proprio contrappunto, ironico e sottile, nelle frasi riportate nella parte inferiore dell'opera, simili a didascalie o sottotitoli. In questi testi l'osservatore non trova una semplice spiegazione o descrizione, ma suggestioni nuove, che aprono la mente e lo sguardo a mondi lontani e diversi, densi di citazioni filosofiche e letterarie.
Un grande maestro del contemporaneo ripensa uno spazio del MACRO: lo trasforma in un luogo di energia pulsante e coinvolge il pubblico in una esperienza totale, fisica e psichica insieme.Grazie a un progetto concepito da Gilberto Zorio appositamente per gli spazi del MACRO, una delle sale del museo si trasforma in una sua grande opera tesa al coinvolgimento fisico ed emotivo del pubblico. Come spesso accade nel suo lavoro, Zorio ha pensato a un lavoro in fieri, che conferisce allo spazio, attraverso segni e tracce di materiali differenti, inconsueti, mutevoli e instabili, una identità in continua modificazione.
Il ciclo MACRO PROGETTI SPECIALI, iniziato nell’estate del 2009, dà la possibilità a giovani artisti della scena artistica italiana e internazionale di invadere spazi alternativi del MACRO, per interagire con l’architettura del Museo e le sue potenzialità. Con Luca Trevisani procede la metamorfosi delle pareti degli ingressi alle ali espositive del Museo: tali aree divengono così non solo uno spazio di passaggio, ma luoghi di nuove esperienze estetiche. Evoluzione di Gibbosa e Sfuggente, l’opera di Trevisani – Lo spazio è un giardino da coltivare – rappresenta nelle sue forme insieme organiche e artificiali, le fasi lunari nello spazio cosmico. Le immagini rievocano i ritmi delle maree, i movimenti astrali e le geometrie celesti, forze ed entità che governano la vita umana, determinandone i tempi e le stagioni.
La mostra organizzata in occasione dei 90 anni di amicizia tra i Cavalieri di Colombo e la città di Roma, ripercorre attraverso fotografie, ritratti, documenti ed articoli di giornale, la storia della società cattolica di mutuo soccorso “Cavalieri di Colombo” fondata il 2 ottobre 1881 da Padre Michael J. McGivney.
MACROwall: Eighties are Back! è un progetto che si propone di rileggere l’arte italiana degli anni Ottanta attraverso un ciclo di mostre personali di dieci artisti rappresentativi delle diverse tipologie di ricerca che hanno caratterizzato la produzione artistica del decennio. Ogni artista è invitato ad esporre su un’unica parete due opere, una storica e una recente, per permettere al pubblico di riscoprire la vitalità delle ricerche artistiche degli ultimi anni. Le opere sono accompagnate da schede redatte da due critici d’arte di diverse generazioni: il più giovane interpreta l’opera storica e viceversa.Il secondo appuntamento di MACROwall: Eighties are Back! vede protagonista il pittore e scultore Luigi Carboni (Pesaro 1957).
In mostra 36 litografie di Denis Auguste Marie Raffet (1804-1860), racchiuse nell’album Souvenirs d’Italie. Expédition de Rome, per illustrare le varie fasi della spedizione francese a Roma del 1849.
E’ il 1949 quando, sotto gli occhi della stampa internazionale, si sposano a Roma Linda Christian e Tyrone Power. Nel 1950 la Metro Goldwyn Mayer sceglie Cinecittà per girare Quo Vadis. Nasce la Cafè-Society, con riti, caratteri e personaggi che Fellini racconterà ne La Dolce Vita; fascino, bellezza, divismo, celebrità e pettegolezzo entrano così nel quotidiano.
La mostra rievoca gli episodi bellici avvenuti a Porta San Paolo tra l’8 e il 10 settembre 1943 per la Difesa di Roma da parte dei Lancieri di Montebello e dei Granatieri di Sardegna contro le truppe di occupazione tedesca.
Un’ampia antologica dedicata a questo pittore (1926-1995), che fu artista fuori dagli schemi tanto nel linguaggio che nella carriera.
La mostra propone in ordine alfabetico una selezione di 70 progetti accompagnati dalle presentazioni degli autori, e comprende il progetto vincitore e altri lavori che sono stati scelti in particolare per l’originalità dell’interpretazione del tema di concorso.
Nell’ambito delle celebrazioni dedicate a “Roma: Capitale d’Italia da 140 anni” mostra dedicata a Giovanni Barracco - raffinato collezionista di scultura antica, deputato e senatore del primo Parlamento dell’Italia unita - nel museo che reca il suo nome
La mostra illustra, attraverso un’ampia selezione di dipinti e sculture provenienti dalle collezioni del Museo di Roma e da altre importanti raccolte pubbliche e private, gli eventi più significativi della Roma risorgimentale: dalla Repubblica Romana del 1849, alla sconfitta di Garibaldi a Mentana, fino al definitivo crollo del potere temporale della Chiesa con la presa della città da parte dei bersaglieri il 20 settembre 1870.
Alla Casina delle Civette in mostra le opere del pittore Carlo Sismonda
Nuova edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, il cui tema quest'anno è FUTURSPECTIVES, ovvero “può la fotografia interpretare il futuro?”
È stata prorogata al 12 dicembre 2010 "Armando Spadini a Roma: tra impressioni e impressionismo, esposizione di alcune opere dell’autore appartenenti alla collezione della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma, mai esposte prima.
Attraverso circa cento opere, in gran parte fotografie originali datate dal 1849 al 1870, la mostra ripercorre il periodo risorgimentale e in particolare gli anni compresi fra la Repubblica Romana del 1849 e la presa di porta Pia del 1870, anni che coincisero con il pieno affermarsi della nuova tecnica fotografica che, a Roma in particolare, ebbe un notevole sviluppo soprattutto nella ripresa di vedute e monumenti.
Nella hall del Museo sono esposte due grandi opere dell’artista italiano Sergio Ragalzi, da poco entrate a far parte della collezione del MACRO.
Le note del jazz, i colori del Risorgimento e un aperitivo con lo sfondo di Piazza Navona. Questi gli ingredienti dell’iniziativa speciale Aperitivo ad arte che aprirà le porte del Museo di Roma in orario straordinario giovedì 30 settembre e a seguire tutte le domeniche fino al 14 novembre.
Per la prima volta in mostra gli “Homines” di Mario Ballocco: entità stilizzate inquietanti, crudeli e disperate che incarnano le dinamiche antropologiche e sociali della nostra quotidianità: l'innamoramento, la conflittualità, la sottomissione, il tradimento, l'impegno culturale e politico e altro ancora.
Spettacoli del Planetario di ottobre
L'Afghanistan visto dal cielo è una continua sorpresa. È dolce, verde, brillante. Poi all’improvviso diventa cattivo, nero, cupo. Passa dal giallo incandescente dei deserti a una neve affilata di morte.Proprio lì, dove le montagne dell’Hindu Kush sembrano un inno alla creazione e spingono a cercare il divino nell’armonia della natura, da tremila anni eserciti si combattono seminando i valichi di tombe senza nome e senza tempo.
Gli scatti di The America sono il frutto della collaborazione con il TIME Magazine durante la prima e la seconda amministrazione del presidente George W. Bush.
Esposizione personale di Franco Fontana, uno dei protagonisti assoluti della fotografia italiana del dopoguerra. La mostra fa parte del Festival FotoLeggendo.
Con questa mostra si intende sostenere e divulgare il lavoro di artisti under 35 nati o attivi nella capitale attraverso un format che possa costituire un prototipo per una manifestazione biennale volta a dare visibilità alle nuove generazioni.
In mostra 80 opere del Maestro Antonio Nocera – prodotte tra il 2007 e il 2010 - tra sculture, anche di grandi dimensioni, e tele inserite nei suggestivi spazi della Grande Aula, del Corpo Centrale e lungo il percorso del Giardino delle Milizie dei Mercati di Traiano, e in dialogo con la monumentalità e la ricchezza scultorea dei grandiosi complessi.
Dopo l’edizione di Milano, arriva a Roma la mostra per il Centenario di Confindustria con le immagini di un secolo di sviluppo del nostro Paese e quelle di dodici tra i maggiori fotografi italiani.
Il celebre pianista jazz Danilo Rea interpreta i brani più significativi del periodo della Dolce Vita, con musiche che faranno da colonna sonora alla mostra fotografica "La Dolce Vita. 1950-1960" in corso presso gli stessi Mercati di Traiano
In vista del 16 ottobre, Giornata Mondiale dell'Alimentazione, Medici Senza Frontiere (MSF), attraverso la mostra fotografica “Starved for attention: il cibo non basta” e un incontro al Senato, punta a coinvolgere l'opinione pubblica sul tema della malnutrizione infantile con l'obiettivo di riformare le politiche degli aiuti alimentari internazionali. La mostra realizzata da Medici Senza Frontiere (MSF) e dall’Agenzia fotografica VII (Seven), presenta un nuovo approccio sulla malnutrizione infantile, una malattia che si può prevenire e curare, ma che ancora uccide milioni di bambini ogni anno.
Anche in autunno nei musei di Roma in scena spettacoli di musica, teatro, danza
Festival "Sguardi sonori 2010-2011"
Sguardi Sonori 2010, giunto alla sua quinta edizione, è un Festival d’arte contemporanea a carattere nazionale organizzato dall’Associazione Culturale FaticArt con la partecipazione di circa 90 artisti provenienti da oltre 20 nazioni.
Sguardi Sonori 2010, giunto alla sua quinta edizione, è un Festival d’arte contemporanea a carattere nazionale organizzato dall’Associazione Culturale FaticArt con la partecipazione di circa 90 artisti provenienti da oltre 20 nazioni.
L’Associazione Musicale Scaligera e l’Associazione Harmonie Mundi presentano una serie di 3 concerti che si terranno durante il mese di ottobre presso la splendida cornice di Palazzo Braschi – Museo di Roma nel Salone principale.
Carlo Gavazzeni presenta una selezione di circa venti fotografie a colori dal grande formato.
Lo spettacolo, attraverso il racconto di fatti realmente accaduti, focalizza l’attenzione su una data, il 16 ottobre 1943, tristemente nota a Roma per la retata compiuta dai nazisti nel ghetto ebraico
La Delegazione FAI di Roma organizza 10 “conversazioni” nelle Sale dei Musei Capitolini
Il Nero fatto persona, che Caravaggio ha sparso sulle sue tele circondando di tenebra assoluta una realtà accesa di luce accecante, tra le nevrosi del terzo millennio e i chiaroscuri del sedicesimo secolo. Con Antonello Avallone, Laura De Luca e la straordinaria partecipazione di Nando Gazzolo. Coreografie di Fabrizio Laurentaci. Musiche originali di Luis Bacalov e del gruppo emergente Echoesthree.
L’Associazione Musicale Scaligera e l’Associazione Harmonie Mundi presentano una serie di 3 concerti che si terranno durante il mese di ottobre presso la splendida cornice di Palazzo Braschi – Museo di Roma nel Salone principale.
La mostra Il “bianco” a tavola. La maiolica italiana tra 1500 e 1600, giunge ai Musei Capitolini di Roma dopo aver fatto tappa in altri due istituti museali di grande rilievo, il Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno e il Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza, e presenta quelle maioliche "bianche e polite" tipiche di questa produzione.
Giovedì 21 Ottobre alle ore 17,30, presso il Museo Civico di Zoologia sarà presentato il libro “La mala aria” di Alessandra Lavagnino. Interverranno Ernesto Capanna dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Gilberto Corbellini, filosofo e storico della medicina all’Università di Roma “La Sapienza”.Il libro tratta, in modo rigoroso ma allo stesso tempo accessibile, della malaria, malattia contadina per eccellenza: l’epidemia veniva dal lavoro, per cui l’accompagnava tutto il corredo culturale di poesia, dicerie, leggende, ragione e superstizione. Alla fine dell’Ottocento in Europa la malaria era diffusa soprattutto nei paesi del bacino del Mediterraneo e delle regioni orientali, inclusa la Russia europea. In Italia, dove circa un terzo del territorio era colpito da questo flagello, si contavano circa 20.000 morti l’anno e i malarici erano quasi 2 milioni. Verso la fine dell’Ottocento, dopo la scoperta dell’agente patogeno (un protozoo del genere Plasmodium) e del suo vettore (le zanzare del genere Anopheles ), le misure antimalariche che prevedevano la riduzione del contatto uomo-zanzara e il controllo delle popolazioni di Anopheles, hanno portato a debellare la malattia in Europa. Il libro inizia dalle origini biologiche lontane milioni di anni e insegue la zanzara attraverso le civiltà e le forme sociali, fino alla genetica oggi. Una storia naturale, sociale e scientifica della Malaria, con tutta l’amara epopea collettiva dei grandi morbi e il comico e il tragico che vi si mescolano.Alessandra Lavagnino, nata a Napoli, ha insegnato Parassitologia nell'Università di Palermo ed è specialista in insetti vettori di malattia. Oltre alle pubblicazioni scientifiche ha scritto un gran numero di opere di narrativa tra romanzi (I lucertoloni, 1969; Il fantasma nel sole, 1973), racconti e favole per riviste, racconti divulgativi (Belli di mamma, 1997), e riscritture in Italiano (Heidi, I pattini d'argento, Orgoglio e pregiudizio). Della Lavagnino la Sellerio editrice ha pubblicato Zanzare (1993), Una granita di caffè con panna (2001), Le bibliotecarie di Alessandria (2002), I Daneu. Una famiglia di antiquari (2003) e Un inverno 1943-1944 (2006).Ingresso gratuito con prenotazione telefonica obbligatoria allo 06 67109270
L’evento, pensato per i giovani e per il mondo di creativi e professionisti, porterà in uno spazio inusuale la testimonianza di un personaggio di successo proveniente dal mondo dell’impresa, dello spettacolo e della cultura. Un modo nuovo per favorire relazioni e scambi tra esperienze diverse e, allo stesso tempo, valorizzare gli spazi museali della città anche al di fuori dei consueti orari e modalità di apertura.Ad accompagnare le serate, il dj set di Cristiano Colaizzi e ottimi vini a km zero.
Conferenza/tavola rotonda “L’illusione, l’apparenza e la prigione dei fatti”.
Premio Arti Visive
Attraverso dipinti, installazioni, video e testi, la mostra propone una lettura del nostro paese, con passione e profondità ma non senza ironia.Con la loro opera gli artisti narrano piccoli episodi e vicende più note di una storia alla quale sentono con orgoglio di appartenere: l’unità e le due guerre mondiali, il boom economico e la bellezza dei luoghi e dei monumenti, l’emigrazione italiana e la nuova immigrazione, i guai e le risorse nascoste.
In scena “La ragione degli altri” una delle commedie pirandelliane più tormentate
Una notte speciale da vivere a tu per tu con il re dei pianeti.
Spettacolo astronomico
Il primo Festival dell'ecoscienza ANMS (Associazione Nazionale Musei Scientifici) e WWF presentano due giorni di iniziative speciali per scoprire l'immenso patrimonio di biodiversità conservato nei musei, orti botanici e acquari di tutta Italia. Tutti i programmi delle manifestazioni su www.wwf.it e www.anms.itFine settimana tra scienza e natura con Biodiversamente: due giorni di iniziative speciali, laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di noti ricercatori, in decine di musei, orti botanici, acquari e domenica anche nelle Oasi WWF di tutta Italia, per scoprire i segreti della biodiversità insieme ai protagonisti della ricerca scientifica “made in Italy”. E’ una festa della scienza italiana per celebrare l’Anno della Biodiversità, proprio mentre a Nagoya i governi di 193 Paesi stanno definendo il nuovo piano d’azione per ridurre la perdita di biodiversità entro il 2020. Contemporaneamente viene lanciato l'appello "METTI IN CONTO LA NATURA" per il finanziamento pubblico alla ricerca scientifica e alla conservazione della biodiversità.Al Museo Civico di Zoologia di Roma presso la Sala Conferenzeil 23 ottobre alle 11.00Inaugurazione della manifestazione nelle "STANZE SEGRETE DEL MUSEO DI ZOOLOGIA DI ROMA"
L’Associazione Musicale Scaligera e l’Associazione Harmonie Mundi presentano una serie di 3 concerti che si terranno durante il mese di ottobre presso la splendida cornice di Palazzo Braschi – Museo di Roma nel Salone principale.
In occasione del nuovo ciclo espositivo MACROFall 2010, il Museo ospita nei propri spazi le installazioni di Riccardo Benassi e Tomaso de Luca – vincitori della prima edizione di 6ARTISTA – a conferma sia della costante attenzione del Museo verso le nuove generazioni di artisti attivi a Roma, sia del legame storico tra MACRO e Pastificio Cerere quali grandi laboratori di immagini.
Continua il ciclo espositivo dedicato alle “storie dell’arte” degli anni ’80. Dopo Alfredo Pirri e Luigi Carboni è la volta di Nunzio, artista tra i più originali della generazione emersa in quegli anni e tuttora protagonista del panorama italiano e internazionale.
La hall del Museo si trasforma in una grande scultura attraversabile, grazie alla scansione del suo spazio proposta da Nicola Carrino: un grande percorso accogliente per il visitatore che l’artista ha concepito appositamente per il cuore pulsante del museo.
MACRO presenta un nuovo allestimento della propria collezione che in questa occasione sottolinea le origini di una sperimentazione tesa a ridefinire i concetti di spazio, forma e segno, per tracciare l’universo di una nuova natura che abbraccia figurazione e meccanicità.
Meat, il nuovo progetto dell’artista inglese Jamie Shovlin, è una ricostruzione reale di un film mai realizzato, una memoria di un passato non vissuto.
Terzo appuntamento del ciclo roommates / coinquilini, progetto con cui il Museo si apre all’attività di giovani artisti e curatori della scena romana, chiamati a condividere un’unica sala, come se fosse un appartamento.
Nico Vascellari, giovane artista di fama internazionale, presenta Blonde, progetto ideato per le parteti curve del Museo, che darà a questi ambienti di passaggio nuova vita e nuovi significati.
La prima esposizione in un museo italiano dedicata ai disegni dell’artista inglese Antony Gormley, tra i più stimati scultori del panorama artistico contemporaneo.
Uno straordinario viaggio visivo, che attraversa le immagini, i luoghi, i linguaggi, i protagonisti e le culture che hanno percorso la Roma sperimentale e internazionale degli anni Sessanta.
Una straordinaria mostra audiovisiva dedicata a uno dei grandi protagonisti del documentario d’autore: guidati tra opere e protagonisti dalle parole di Franco Simongini, i visitatori possono qui incontrare i grandi artisti italiani del XX secolo, entrando nei loro studi e ascoltando la loro voce.
Una straordinaria immersione nel cuore della creatività di Mario Schifano, una delle figure più innovative del panorama artistico internazionale della seconda metà del XX secolo.
Luis Bacalov - Premio Oscar per le musiche de “Il Postino” - ritorna alle sue radici argentine, affrontando il genere musicale che più identifica il suo Paese, il tango. Per l’occasione suonerà con il contrabbassista d’eccezione Giovanni Tommaso.
Ricomposto nella forma attuale solo nel 1926, il bozzetto in terracotta “I due lottatori” di Michelangelo arriva eccezionalmente a Roma dalla Casa Buonarroti di Firenze.
La Centrale Montemartini riapre le porte alla musica con una nuova programmazione serale che, dal 29 ottobre all’8 gennaio 2011, animerà la suggestiva Sala Macchine, recentemente riallestita per ospitare spettacoli dal vivo. Qui, tra i capolavori d’arte antica provenienti dai Musei Capitolini e le macchine di archeologia industriale della ex centrale elettrica, ogni venerdì e sabato alle 20.00 e alle 22.00 saranno presentati due concerti.
Il Museo Civico di Zoologia si trasforma per festeggiare la magica notte di Halloween Misteriose scomparse, scheletri e stanze “animate” saranno le protagoniste del week end più pauroso dell’anno. Sabato 30 e domenica 31 ottobre presso il Museo Civico di Zoologia avrà luogo ZOOHALLOWEEN. Un museo da paura!, tanti giochi e avventure divertenti che coinvolgeranno grandi e piccini in insolite ricerche, durante le quali si troveranno faccia a faccia con inquietanti presenze.Sabato 30 ottobre dalle 17.00 alle 20.00 tutti i bambini dai 6 agli 8 anni vivranno un pomeriggio di sfide e giochi “paurosamente divertenti” all’insegna della creatività e dell’ingegno, dove impareranno a riconoscere e ad analizzare misteriosi reperti mancanti.Domenica 31, invece, dalle 22.00 alle 8.00 della mattina successiva i ragazzi dai 9 ai 12 anni saranno i protagonisti di un’emozionante avventura notturna che li vedrà a tu per tu con scheletri, mostri ed inquietanti scienziati pazzi nel tentativo di risolvere il terrificante enigma dei reperti scomparsi.Un modo originale ed avventuroso per vivere insieme quella che da qualche anno è divenuta una delle feste più attese e “temute” dai bambini…una vera e propria notte da paura!Biglietti:Sabato 30 ottobre: 15,00 euro a partecipanteDomenica 31 ottobre: 30,00 euro a partecipanteprenotazione telefonica obbligatoriaInfo e PrenotazioniCoop.Myosotis c/o Museo Civico di Zoologia tel. 06-32609200; 06-97840700orari segreteria: lunedì 9-14; mar/ven 9-19; sab/dom 10-18
L’esposizione documenta con circa 40 opere la presenza della rosa, il suo significato iconografico e la sua fortuna nell’arte applicata del primo Novecento.
In occasione del Festival Internazionale del Film di Roma, nel cinquantesimo anniversario de La Dolce Vita e a novant’anni dalla nascita di Federico Fellini, la Cineteca di Bologna rende omaggio al grande Maestro con questa mostra-evento.
L’esposizione documenta con circa 40 opere la presenza della rosa, il suo significato iconografico e la sua fortuna nell’arte applicata del primo Novecento.
Il fotografo Antonio Saba e lo scrittore Gianluca Floris accompagnano il visitatore attraverso le diverse anime, posti e caratteristiche di una delle più grandi città del pianeta.